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I CONCERTI DEL CONSERVATORIO “TITO SCHIPA”, MUSICA ELETTROACUSTICA

concerto conservatorio lecce

VENERDÌ 27 MAGGIO 2016 ORE 20:30

AUDITORIUM CONSERVATORIO DI LECCE

CONCERTO DI

NICOLA MONOPOLI

FRANCESCO ABBRESCIA

ALVIN LUCIER

VINCENZO DELUCI

ALESSANDRO DUMA

VALENTINO IMBRIANI

LUIGI INGUSCIO

CLASSE DI MUSICA ELETTRONICA

Prof. Francesco Abbrescia

Prof. Nicola Monopoli

Proseguono con grande successo di pubblico gli appuntamenti musicali promossi dal Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Venerdì 27 maggio 2016 (ore 20:30), nell’Auditorium del Conservatorio di Lecce, è in cartellone un concerto di “Musica Elettroacustica”, a cura della Classe di Musica Elettronica tenuta da FRANCESCO ABBRESCIA. In programma lavori audio-video e composizioni per strumento ed elettronica di NICOLA MONOPOLI, FRANCESCO ABBRESCIA, ALVIN LUCIER, VINCENZO DELUCI, ALESSANDRO DUMA, VALENTINO IMBRIANI e LUIGI INGUSCIO. L’esecuzione dei lavori, tutti in prima assoluta, tranne il landscape di Abbrescia e la composizione di Lucier in chiusura di serata, è a cura degli stessi autori, di Angelo Giodice e di Fabrizio Giannuzzi.

Discovery (2016) di Luigi Inguscio unisce tecniche estese pianistiche ed elettronica in un binomio che porta alla scoperta di nuove dimensioni, realtà e possibilità espressive.

Per Filmstudie (2016) è una sonorizzazione del video astratto Filmstudie di Hans Richter del 1926 a cura di Nicola Monopoli. Filmstudie è un divertente cortometraggio sperimentale dadaista pieno di movimenti di forme geometriche, riprese di gabbiani, bulbi oculari volanti e teste galleggianti.

Sincronicità della sfera (2016) di Alessandro Duma rappresenta il passaggio dal minuscolo all’immenso, dall’immediato all’eterno, dall’unità al gruppo. Se solo i due estremi si toccassero, se fossero la stessa cosa. I diversi materiali sonori e visivi cercano di rappresentare ciò che è pura informazione, ciò che è materia o estrapolazione matematica.

La botola inattesa (2016) di Vincenzo Deluci rappresenta un’inaspettata caduta in una dimensione onirica e reale al tempo stesso in una feconda unione tra suoni elettronici e strumentali, dove il sogno diviene incubo e contemporaneamente desiderio.

Studio sull’intonazione della carne (2006) di Francesco Abbrescia è un landscape acustico di una cerimonia rituale. Mille elementi si muovono nello spazio alla perenne ricerca di un irraggiungibile stato di equilibrio, governati da forze quali attrazione e repulsione reciproche, gravità verso il centro.

Decadence (2016) di Valentino Imbriani rappresenta la spettacolarizzazione e speculazione mediatica dell’orrore, della sofferenza. Una decadenza morale, politica e religiosa che lascia l’unica speranza in un distopico futuro.

I am sitting in a room (1969) di Alvin Lucier è il pezzo più conosciuto della sua produzione. A metà tra un’opera di sound art e una performance, attraverso le successive registrazioni, lo spazio della stanza filtra e modifica il suono della voce del performer fino a renderlo irriconoscibile.

L’evoluzione tecnologica apre nuove strade e incide profondamente sulle idee musicali. Nascono quindi musicisti che, parafrasando uno scritto di Edgard Varèse, praticano e realizzano strumenti docili al pensiero che, rendendo possibili timbri finora insospettati, si aprono a qualsiasi combinazione si proponga loro e soddisfano le richieste che provengono dal ritmo interiore del compositore.

Oggi, con lavori per la maggior parte nati in seno al Conservatorio “Tito Schipa”, si vogliono percorrere alcune delle strade resesi possibili dal progresso tecnologico: la composizione per strumento ed elettronica (Discovery e La botola inattesa), la sonorizzazione video (per Filmstudie), la composizione audiovisuale (Sincronicità della sfera, Studio sull’intonazione della carne e Decadence) e il live electronics (I am sitting in a room).

INGRESSO LIBERO

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